Testi delle Canzoni

Parole ispirate da Gabriela

Amicizia vera

Come è bello immaginare
che vera amicizia mi farai trovare
quella che non tutti possono assaporare
perchè difficile da meritare.
Le parole che escono dal sorriso
presente nel tuo dolce viso
si riflettono nel mio cuore
per spiegare come il nostro amore

possa sopravvivere ancora
finché raggiunta non sarà la mia ora.
Il messaggio che esse mi mandano
della vera amicizia raccontano
e dicono "tu la vita devi rasserenare
andando questo grande valore a cercare.
Vecchie amicizie da consolidare
ma anche nuove da trovare
perchè non sia la mia mancanza
fonte della tua sofferenza.
Nel tuo cuore sempre resterò
e per te vere amicizie troverò
attraverso la ricerca di sinceri sentimenti
che in queste persone saranno presenti".
Come è bello immaginare
che vera amicizia mi farai trovare
quella che non tutti possono assaporare
perchè difficile da meritare.
Ti ascolta attento il mio cuore
e la mente scrive le tue parole
che la musica scalda come il sole
affinché si possa coglierne il sapore.
Credo di poterti così dire
che la vera amicizia ho potuto scoprire
nelle persone che la musica ascoltando
hanno espresso come d'incanto
un inatteso e forte sentimento
che non può certo durare solo un momento.
L'invito a questo sentimento d'amicizia vera
si nasconde dentro quelle frasi e parole
che tu suggerisci al mio cuore
per trasformarle in un soffio di primavera.
Come è bello immaginare
che vera amicizia mi farai trovare
quella che non tutti possono assaporare
perchè difficile da meritare.
Amicizia, importante e nobile parola
che una persona non fa vivere sola
e che pochi umani sanno meritare
ma quando è vera fa contagiare
chi attorno a te vedi ruotare
sentendoti cantare.
Se ogni nostro messaggio cantato
vere vecchie amicizie ha consolidato
altre nuove ne ha fatto trovare
in chi nella nostra vita ha saputo ricercare
il senso di una vita offerta al mondo attorno
ogni stagione e ogni giorno.
E' così che ogni attimo di malinconia
si trasforma in quella dolce allegria
che rasserena ogni angolo di quel paradiso
qui costruito per accogliere con un sorriso
chi amicizia vera sa dimostrare
e del suo significato assaporare.
Come è bello immaginare
che vera amicizia mi farai trovare
quella che non tutti possono assaporare
perchè difficile da meritare.

Angeli

Stavo nascendo e non vedevo
nulla del mondo attorno
con occhi chiusi non sapevo
se era notte o giorno.
Questo bimbo vivrà?
Dissero “nessuno lo saprà”
ma Angela tu arrivasti
e con tenacia la mia vita

nelle tue mani prendesti
con dolcezza infinita.
Primo angelo forse,
così stava scritto della mia sorte.
Su quel tavolo abbandonato
tu mi salvasti neonato
Sarà il caso, non si sa
ma ciò successe a quella tenera età.
Nel tuo incerto cammino
non sai dove andare
ti senti bambino
e vorresti gridare
perché nella nebbia che tutto oscura
non sai trovare la libertà
e neppure quella serenità
che rende la vita meno dura.
Ma ecco che all'improvviso
compare chi da sotto un velo
ti mostra un sorriso
e d'incanto il sole compare in cielo.
E' forse l'angelo che per conoscerti
è venuto a leggere il tuo pensiero
e come in un mistero
ora sa come soccorrerti.
Se incontri un angelo non parlare
sarà lui ad ascoltare
il tuo cuore
senza fare rumore
per poi scoprire
cosa tu gli vorresti dire.
Se la strada si fa scura
non avere paura
qualcuno compare dall'oscurità
e a tutto provvederà,
quindi non piangere
perché questo misterioso angelo
togliendoti dagli occhi il velo
inizierà a farti sorridere.
Eri giovane con tanta amarezza,
non sapevi cosa fare,
quando dicesti mi lascio andare
lui rimosse la tua tristezza.
Fu un dono senza in cambio nulla
gli angeli t'aiutano come un bimbo in culla,
è questo il segreto che scoprirai
quando sulla strada un angelo troverai
Se incontri un angelo non parlare
sarà lui ad ascoltare
il tuo cuore
senza fare rumore
per poi scoprire
cosa tu gli vorresti dire.
Nascosto per strada fra la gente
un angelo prima o poi apparirà
ma essendo trasparente
nessuno lo vedrà
comunque devi stare tranquillo,
una mano avrai senza nessuno squillo
perché silenziosamente
nel tuo intimo sarà presente.
Osserva lo sguardo della gente,
puoi trovare tutto o niente.
Se pensi d'aver perso un sentimento
non disperare
l'angelo te ne farà trovare
un altro in un momento,
rimossa dal sipario la tela
potresti trovare l'arcangelo Gabriela.
Se incontri un angelo non parlare
sarà lui ad ascoltare
il tuo cuore
senza fare rumore
per poi scoprire
cosa tu gli vorresti dire.

Bambini verso il futuro

Come l'acqua di un fiume scorre veloce
per andare verso la foce
la nostra vita si incammina
ogni giorno dalla mattina
inseguendo un destino sconosciuto
dentro un infinito in parte già vissuto.
Tanti anni sono infatti già passati
da quando, ormai nonni, siamo nati

e il desiderio di un futuro migliore, chissà
è riposto in chi, dopo di noi, vivrà.
E' così che ai nostri bambini
nonni e genitori affidiamo i nostri valori
giocando con loro tenendoli vicini
e stretti come piccoli ma immensi tesori.
In quell'angolo di un grande paradiso
che i nostri genitori ci hanno affidato.
Arriva Emma e nonni diventiamo
con Dora ed Enea ci divertiamo
immaginando il nostro futuro
dentro uno scrigno sicuro
in un mondo che con loro avanti andrà
lontano nell'eternità.
Nel cammino fra passato e futuro
partecipiamo attenti al presente
fatto di tante strane vicende
e sogniamo un mondo più sicuro
dove possano vincere le virtù
ancora scarse oggi quaggiù.
E' per questo che nel nostro cammino
di bimbi ormai grandi diventati
cerchiamo ogni mattino
di rendere i nostri piccoli innamorati
di una vita che seppur nelle difficoltà
con loro fa più bella la realtà.
I grandi valori dobbiamo comunicare
e ai nostri bimbi far assaporare.
Osservando Emma, Enea e Dora
finalmente è giunta l'ora
per togliere il velo
a quel grande mistero
che ogni giorno scopriremo
nel nostro percorso terreno.
Arriva Emma e nonni diventiamo
con Dora ed Enea ci divertiamo
immaginando il nostro futuro
dentro uno scrigno sicuro
in un mondo che con loro avanti andrà
lontano verso l'eternità.

Caro papà

Con la tua dipartita
se n'è andata la tua vita
Caro papà ora viaggi nell'eternità
lasciandoci tristi qua.
Ma a contenere questa tristezza
la tua famiglia sarà una fortezza
Anche se tu sei nell'aldilà
la tua anima sarà sempre qua

col tuo amore e la simpatia
a farci ancora compagnia.
Infatti il bene che ci hai donato
qui con noi è restato
con la forza per vivere
e un ricordo da proteggere.
Con noi sempre resterai
e sappiamo che il bene farai
perché il nostro dolore sia attutito
da un ricordo che non è affievolito
Apro l'album delle fotografie
e ti trovo in mezzo alle mie
il tuo volto ho osservato
ed il mio vi ho ritrovato.
Quindi è bello immaginare
che ovunque noi saremo
col tuo aiuto sempre sapremo
cosa dire e cosa fare.
Perché in questo immenso dolore
noi di qua ritroviamo il tuo amore
e un cuore dolce pronto a dire
“Con me però non dovete morire”.
Nel nostro cuore ritroveremo
i tuoi messaggi d'amore
ed è così che sapremo
rasserenare il nostro cuore.
Con noi sempre resterai
e sappiamo che il bene farai
perché il nostro dolore sia attutito
da un ricordo che non sarà affievolito

Ciao, chi sei

Mentre osservo chi assorto nei suoi pensieri
lentamente sulla strada va
con lo sguardo qui e là
ricevo un saluto e chiedo chi eri
io non ti posso riconoscere
perché so che non si può rinascere.
Nel mio cuore sempre è presente
chi ancor m'ama d'amore ardente

in ogni dove vado a cercarla
pur sapendo ch'è impossibile trovarla.
Eppure il mio cuore sussurra dolcemente
“non devi temere la tua mente
se lei ti manda un saluto
e se lei guarda negli occhi tuoi
perché di sicuro vede anche i suoi
dietro un sipario di panno velluto”.
E' questa la strana situazione
che potrebbe mettermi in apprensione
ma con me sempre accanto
la sua dolcezza appare d'incanto
All'improvviso io ti dico “vi conosco
e con voi potrei trovare un posto
dove ascoltare del vostro amore
per rischiarare anche il mio cuore.
Parlami di lei saprò ascoltare
per conoscere la direzione dove andare
perché l'esempio della vostra vita
mi darà un'energia infinita
quella che aggiusta i sentimenti
che non sanno dove andare altrimenti”.
Mentre osservo chi assorto nei suoi pensieri
lentamente sulla strada va
con lo sguardo qui e là
ricevo un saluto e chiedo chi eri
io non ti posso riconoscere
perché so che non si può rinascere.
Vestita di bianco com'era lei
quando un tempo la incontrai
ti sei fermata vicino a me
e vorresti che parlassi con te
di quell'amore tanto vissuto
di cui forse nessuno ha mai saputo.
Vorresti ricercare la vera ragione
di questa forte emozione
che penetra nella mente
quando il pensiero intensamente
cerca di capire il significato
di un amore così vissuto
che vuole uscire dal cuore
per donarti un dolce sapore,
frutto intenso di un vero amore
che pur nella gioia come nel dolore
ha costruito un modello da raccontare
perché chi ti osserva possa assaporare
il significato di una vita da servire
a chi da solo potrebbe soffrire.
Mentre osservo chi assorto nei suoi pensieri
lentamente sulla strada va
con lo sguardo qui e là
ricevo un saluto e chiedo chi eri
io non ti posso riconoscere
perché so che non si può rinascere.

Compagna di sempre

Compagna della mia vita
qualcuno potrebbe pensarti finita
perché quel giorno volesti partire
per l'eterno viaggio.
Anch'io con te avrei voluto venire
ma tu con estremo coraggio
mi dicesti “no, devi restare
per poter col mondo parlare

e dire del nostro grande amore
nato e cresciuto come un fiore”
Per potermi far meglio ascoltare
ho dovuto imparare a cantare
così ho scritto una canzone
per raccontare la nostra unione
che si dice essere un modello
e così ecco il ritornello.
Quando penso alla nostra unione
ho la forte sensazione
di un bene straordinario
nato allora lungo un binario
con il treno che ci ha guidato
verso un futuro inaspettato.
A vent'anni avevo sognato
in un racconto spensierato
un viso dolce, occhi penetranti,
capelli morbidi ondeggianti,
una voce dal suono leggero
che parlasse di amore vero,
jeans e camicia a colori
in un giardino ricco di fiori.
Sto cercando di seguire una pista
che mi spieghi perché non t'ebbi mai vista
prima di quel giorno alla stazione
dove iniziò il viaggio della nostra unione,
s'incrociò così il nostro destino
già scritto da Qualcuno a tavolino.
E' un mistero della vita
scritto su un foglio a matita.
E' difficile spiegare un miracolo cos'è
è più semplice dire “il nostro incontro lo è”.
Se poi in cielo non c'è un paradiso
qui l'abbiamo trovato e condiviso
in un angolo di giardino che hai costruito,
dove ogni albero da un seme è fiorito
e dove ogni persona amica
ancora circonda la nostra vita.
Una vita che la sorte vorrebbe terminare
ma che il nostro amore sa conservare
in una lotta fra buona e cattiva sorte
dove la prima sarà più forte
perchè il giardino sia finché vivrò
il luogo dove viva ti sentirò.
Un giardino che i nostri figli sapran coltivare
perché il grande amore possa continuare.
Quando penso alla nostra unione
ho la forte sensazione
di un bene straordinario
nato allora lungo un binario
con il treno che ci ha guidato
verso un futuro inaspettato

Cosa c'è di là

Mi raccontano dei miracoli di Cristo
ma un miracolo chi l'ha visto
Mi dicono che in cielo c'è il paradiso
e incredulo rispondo con un sorriso
Mi dicono che qualcuno è risorto
e io forse già lo conosco
C'è chi crede di trovare il paradiso di là
ma un angolo di paradiso forse è già qua

Eppure il miracolo c'è stato
quando ti ho incontrato
in mezzo a mille pensieri
in mezzo a mille difficoltà
tu sei arrivata ieri
a portarmi vita e serenità
così ho capito cos'è l'amore
che matura e cresce come un fiore
Tu mi chiedi “cosa c'è di là”
Io non lo so, ma di certo nell'infinito
troverai tutto il bene che hai fatto di qua
e il paradiso che qui hai costruito
Ognuno ha la sua storia
mi chiedo se la mia storia finisce qua
No, finché avrò memoria
la vita con te continuerà
Tu mi sussurri che sei di là
eppure nel mio cuore sei sempre qua
potrebbe sembrare un'illusione
ma questa non è solo una canzone
Si faccia avanti chi ha la verità
comunque sia tu sei dentro il mio cuore
voglio dirtelo con sincerità
che sei sempre il mio amore
Qualcuno dice che tu sei di là
dove io ti ritroverò
ma si sbaglia, tu sei ancora qua
in ogni momento finché vivrò.
Tu mi chiedi “cosa c'è di là”
Io non lo so, ma di certo nell'infinito
troverai tutto il bene che hai fatto di qua
e il paradiso che qui hai costruito
Tu mi dici "vivo solo per te"
e che credi nel vero amore
non ho dubbi perchè
ho letto nel profondo del tuo cuore
Ognuno ha la sua storia dentro quell'infinito
che non puoi neppur toccare con un dito
e la mia storia chissà
se finisce qui o quando finirà
Ma lunga o breve che dura
la vita a tempo non si misura
ciò che conta è l'intensità
della vissuta felicità
Cosa vuoi che sia tutto l'oro del mondo
di fronte a un amore profondo
Ognuno ha la sua storia
e la nostra te la scrivo a memoria.
Tu mi chiedi “cosa c'è di là”
Io non lo so, ma di certo nell'infinito
troverai tutto il bene che hai fatto di qua
e il paradiso che qui hai costruito
Mi dicevi "Gianni vivo solo per te"
ma la vita non finisce così
quando la tua vita finiva ero qui
col cuore e la mente dentro di te
Tu mi chiedi “cosa c'è di là”
Io non lo so, ma di certo nell'infinito
troverai tutto il bene che hai fatto di qua
e il paradiso che qui hai costruito
Non chiedermi "cosa c'è di là"
perchè non lo so, ma nell'infinito
vorrei anch'io trovare quello stesso bene
che, Gabriela, abbiamo fatto insieme

Fiore appassito rinasci con me

Un falso amore può far appassire un fiore
ma nel giardino di una nuova primavera
da due fiori appassiti dalla sera
può nascere il mattino di un grande amore.
Una bellezza nascosta dalla malinconia
e all'improvviso diventasti mia,
un turbamento che viene dal buio
ma l'incantesimo mi fece tuo.

Per rinascere una vita desideravamo
dove poter dire ogni giorno “ti amo”.
Ti ho conosciuta che eri bella
Ma era dentro che ti ho scoperto una stella
Un cammino nel tempo
ha cancellato la malinconia
Ogni dolore se n'è andato via
e l'amore ha preso il sopravvento.
Quando mi chiesero cos'è l'amore
non sapevo cosa dire,
di una parola ricca di valore
il significato si doveva chiarire.
Se un seme hai dentro il cuore
certo qualcosa può sbocciare
ma perché il frutto abbia sapore
occorre un giardino fertile da coltivare.
E' così che di giorno in giorno
sin dall'alba fino al tramonto
ogni azione è importante
perché una piccola cosa diventi grande.
Non si sa cosa ti succede
ma se vuoi veramente bene
nessuno vede
cosa in te avviene,
una trasformazione che al cuore
e al corpo dà nuovo sapore:
è il seme dell'amore
che si trasforma in vero fiore.
Eravamo due fiori appassiti chissà
nessuno saprà mai la verità
certamente nel profondo del nostro cuore
aspettavamo solo il vero amore.
Ti ho conosciuta che eri bella
ma era dentro che ti ho scoperto una stella
Un cammino nel tempo
ha cancellato la malinconia
Ogni dolore se n'è andato via
e l'amore ha preso il sopravvento.

Fratelli nel tempo

Lo vedevano arrivare
al mattino sul lungomare
in fuoriserie, abito bianco, cravatta scura
senza nessun segno di paura.
Lo chiamavano principe sai perché
diceva d'essere figlio forse di un re.
Un re di cinquecento anni fa,
quindi senza età,

in un palazzo di cento stanze
viveva di sostanziose pietanze
nel lusso sfrenato
di chi è nato fortunato.
Dalla sera alla mattina
sempre sdraiato sulla panchina
del lungomare lui riposava
e di niente si preoccupava;
giaccone scuro e scarpe rotte
il poveretto aveva pure segni di botte.
Gli chiesero “e tu chi sei”?
Se lo sapessi qui non sarei.
Non so chi sia mio padre
e nemmeno mia madre,
su una panchina qualcuno mi trovò
e così la mia vita iniziò.
Qualcuno li chiamava fratelli
e nessuno sapeva perché
ma la storia dal passato
il mistero ha svelato.
Di qui il belloccio di mondo
di là il vagabondo
Si sentiva il primo vincente
e il secondo perdente.
Nel contrasto tra opulenza e povertà
ecco apparire la verità.
Qualcuno al belloccio chiede
“figlio d'un re sai per fede,
ma tua madre sai chi è”?
è una concubina del tuo re.
Ecco cadere quella certezza
che gli aveva dato tanta fortezza
La conoscenza della verità
apre gli occhi alla realtà.
Dissero “il vagabondo devi guardare
per sapere dove devi andare
altrimenti la tua vita
resterà assopita
nella folle illusione
di essere sopra alle altre persone”.
Qualcuno li chiamava fratelli
e nessuno sapeva perché
ma la storia dal passato
il mistero ha svelato.
Anche il vagabondo era figlio di re.
Volete sapere perché”?
La sua madre era un'altra concubina
dello stesso palazzo nella cantina.
Il belloccio sembrò rattristato
ma in fondo un fratello aveva ritrovato.
E' così che il mondo va
e nessuno del proprio passato sa
per fortuna perché la certezza
potrebbe mettere tristezza.
Quando il vagabondo trova il fratello
il mondo diventa più bello
perché può ora sperare
di essere una persona da amare
e al fratello poter dire
“vieni con me e non soffrire,
troverai la dignità,
una casa e la libertà,
che si deve, sai perché,
ai figli di un unico re”.
Qualcuno li chiamava fratelli
e nessuno sapeva perché
ma la storia dal passato
il mistero ha svelato.

Gabri

Nell'angolo di Paradiso insieme costruito
ogni persona buona da noi riceve l'invito
ad entrare in un mondo nell'infinito vero
per portare quell'amore che è un mistero.
E' così che di giorno in giorno
sia d'estate che d'inverno
ogni nuova amicizia incontrata
alimenta quell'intensa fiammata

che entra nel cuore e nella mente
per riscaldarla dolcemente.
Anche se il tempo ci affatica
lei ci dice oggi d'essere nostra amica
una parola da noi molto gradita
in fondo vicini siamo da una vita.
E mentre ti posa accanto un fiore
ecco apparire il dolce sapore
delle tue molecole leggere
che di questa persona vogliono sapere.
E quando il fiore vedo posare
il tuo nome nel suo sento risuonare
il suo nome con una elle in più
e uno sguardo dolce all'insù.
Nell'angolo di Paradiso insieme costruito
ogni persona buona da noi riceve l'invito
ad entrare in un mondo nell'infinito vero
per portare quell'amore che è un mistero
“Vi ho conosciuto” mi aveva detto
e di questo non avevamo sospetto
ma nel suo sguardo la tenerezza
avevo letto con tanta dolcezza;
so condividere quel dolore
che non può togliere il vostro amore.
Ecco che un'amica che non sapevamo
all'improvviso oggi ritroviamo,
forse un segno del destino
che tu mi sarai sempre vicino
per conoscere quelle persone
che in giardino entrano perché buone.
Sembra impossibile un'amica incontrare
quando forse non sai dove andare
ma un bacio e un abbraccio forte
è la risposta della sorte
che in un giardino rifiorito
ha voluto fare l'invito.
Nell'angolo di Paradiso insieme costruito
ogni persona buona da noi riceve l'invito
ad entrare in un mondo nell'infinito vero
per portare quell'amore che è un mistero.

Galeotto fu il giornale

Sul treno delle sette e venti
andavamo a Milano ogni giorno
un po' assonnati ma contenti
sia all'andata che al ritorno.
Quel giorno ti sedesti vicino a me
che leggevo il solito giornale
e mi facesti lo so perchè
una domanda non banale.

Fu la domanda della nostra vita
“potrei leggere il giornale con te?”
La mia timidezza fu subito sparita
e dissi “anche prenderci un caffé”
Iniziò così la nostra storia
all'improvviso dentro un sipario
e si impresse nella memoria
quel momento straordinario.
Il ricordo di un momento
Un miracolo questo evento
Galeotto fu il giornale
Che ci fece incontrare
Colpo di fulmine chissà
o qualcuno ci mise lo zampino
forse la mia mamma e il tuo papà
che di lassù ci vollero vicino.
Lui mi disse “impara ad amare”
e non darmi un dispiacere,
Era l'augurio più sincero
di mio padre amico vero.
Dopo due mesi di caffé
il mio cuore si agitò finché
ti dissi andiamo all'altare
per la vera vita da iniziare.
Mi dicesti “ma la casa da trovare”?
solo questo, una casa da cercare!
Ci dissero: eccola, venite per favore
sarà il vostro nido d'amore.
Il ricordo di un momento
Un miracolo questo evento
Galeotto fu il giornale
Che ci fece incontrare
Forse pazzi, ma era bello essere insieme
la tua dolcezza mi faceva star bene
del vero amore non sapevamo nulla
ma la nostra casa è stata una culla.
Con due G come iniziali
noi insieme mettemmo le ali
per andare verso un futuro
del passato meno oscuro.
Dentro il nido nasce l'amore
cui la nuova casa dà più sapore.
Qui i nostri figli sono arrivati
quando il mondo li ha aspettati
e l'amore assume quel significato
che fin d'allora avevamo sperato.
Si arricchisce la nostra esistenza
grazie a questa nuova presenza.
Il ricordo di un momento
Un miracolo questo evento
Galeotto fu il giornale
Che ci fece incontrare
Un miracolo per farci conoscere
un altro ancora per farci crescere;
quando ci dicono “voi un modello”
io ti penso “un immenso gioiello”.
Mi hai insegnato il vero amore
quello che ti entra nel cuore,
mi hai insegnato a dire “scusami”
una parola che significa “amami”.
Ora che il tuo viaggio qui è terminato
mi resta l'amore sterminato
che chiedo al mio cuore di conservare
nel rispetto del “si” su quell'altare
per restare ancora insieme nell'infinito
dove i nostri angeli con il loro dito
ci accompagnino nel viaggio eterno, attenti
come sul treno delle sette e venti.
Il ricordo di un momento
Un miracolo questo evento
Galeotto fu il giornale
Che ci fece incontrare
Galeotto fu il giornale
che ci ha fatto innamorare

Giocare a mamma e papà

Sei, sette, otto anni su per giù,
bambini insomma non di più.
Ogni estate ti ho aspettato
per giocare sotto il pergolato
di una casa di ringhiera
dal mattino alla sera;
casette da costruire
ma anche bambole da vestire.

Era così che giocavamo
a far tu la mamma e io il papà.
Ricordo occhi e capelli scuri
quando giocavamo vicino ai muri
costruendo nel nostro dna
la futura realtà.
Passano le estati
e ci siamo innamorati
quando sei entrata
nella mia vita come una fata
un incanto si doveva avverare
per poter genitori diventare.
Ancora occhi e capelli scuri
come quando si giocava vicino ai muri
ma quella bambina non sei tu
una donna vera con tante virtù.
Quella bambina non eri tu
non sarà mica anche lei lassù.
Quella bimba chissà dov'è
forse è lassù a giocare con te.
Non sembra vero
ma genitori eccoci davvero,
una bimba per iniziare
poi un bimbo per continuare
il tuo corpo hai loro donato
con sentimento sconfinato.
Tu non sei la bimba di ieri
ma una dolce mamma sei diventata.
I bimbi giocano e poi crescono
mamma e papà pian piano invecchiano
ed il loro grande amore
si infrange su quel dolore
che ti porta nell'eternità
mentre qui resta solo il papà.
Ma in quello che sembra un inferno
resta il nostro amore eterno
che non finisce qua
i nostri figli in eredità
continuano a giocare
e la vita ad esplorare
con i loro piccoli
ed i loro giocattoli
in un'altra casa di ringhiera
dal mattino fino alla sera.
Quella bambina non eri tu
non sarà mica anche lei lassù.
Quella bimba chissà dov'è
forse è lassù a giocare con te.

Il cuoco

Chi era Lui non lo so
ma vestito da cuoco sussurrò
"al pranzo del vostro incontro venite
nel mio giardino saranno ore gradite"
Aggiunse però
gli ingredienti ancora non ho;
mettete in una borsa
dispiaceri, delusioni e dolori

ma aggiungetevi i valori
maturati certamente
in gioventù dalla vostra mente.
Arrivati in un giardino fiorito,
seduti ad un tavolo imbandito
eravamo noi soli i commensali
ma mancavano i piatti principali.
Prese la borsa il cuoco
che andò e tornò di lì a poco.
Dispiaceri, delusioni e dolori sono bruciati
trasformati nei piatti dorati
dove ho riposto i vostri valori,
veri e grandi tesori.
Nutrite ogni valore
così la vita avrà più sapore;
cercate in voi ciò che c'è di bello
così diventerete un modello.
Tenerci per mano
per andare lontano
dove il cuoco ci ha invitati
e con fiducia siamo andati
nella speranza di un amore
che esaltasse ogni valore.
Quarantacinque anni ormai passati
da quando al pranzo siamo andati
e Lui il cuoco da lassù
ci disse “non posso darvi di più,
ad altri devo dire
quale modello seguire
per avere quella felicità
data a voi in quantità.
Solo così si può migliorare
un mondo storto da raddrizzare.
Nel percorso della vita
sarò io la vostra guida;
ogni estate ed inverno
sarete partecipi di un pranzo eterno
in quel mondo bello
che ha seguito il vostro modello”.
Tenerci per mano
per andare lontano
dove il cuoco ci ha invitati
e con fiducia siamo andati
nella speranza di un amore
che esaltasse ogni valore.

L'idiota

Una borsa piena il padre gli aveva dato
così ogni bene avrebbe assaporato
e il figlio lo avrebbe saputo ringraziare
per tutto quello che avrebbe potuto fare.
In giro con l'auto a conquistare il mondo
il denaro era per lui un bene profondo.
Figlio di papà lo chiamavano
e tutti, compagni e compagne lo adoravano.

Navigare con la barca per ogni mare,
ad ogni festa grande o piccola partecipare,
il figlio di papà si faceva voler bene
da tutti quelli che con lui ore serene
volevano trascorrere in compagnia
in ogni dove ci fosse allegria.
Navigare in mare e sui monti a sciare
ma anche andare a cavalcare,
l'importante era al mondo mostrare
quanto bene lui poteva a tutti dare.
Grande uomo? questo si vedrà
perchè nessuno ancora lo sa.
Con la borsa ancor piena
sembrava proprio una vita serena
senza problemi, tanti vizi e poche virtù
la vita lui vedeva sempre all'insù.
Caro compagno gli dicevano
tu sei proprio un grande uomo
ti vogliamo tanto bene
perchè ci doni ore serene.
Se non fosse che un bel giorno
mentre tutti erano a lui attorno
la sua fuoriserie si fermò
ed un meccanico chiamò.
Quando il meccanico arrivò
lui distratto la borsa abbandonò
e così quando ripartì
la sua bella vita finì.
Nella borsa era restato un dolce cuore
che sarebbe stato il suo amore,
ma disattento al proprio cuore
fu questo dell'idiota l'errore.
Tutto il bene che avrebbe avuto
in un attimo fu perduto.
Il dolce cuore dentro la borsa
se ne andò tutto di corsa
e fu così che il figlio di papà
un idiota lo chiamarono chissà
perchè con poca testa e niente cuore
dall'allegria aveva creato dolore.
Lei se ne andò con il proprio cuore
da chi non sapeva parlare d'amore
e seppur con un velo di tristezza
il suo cuore cercava la fortezza
di quell'uomo fortunato
che di lei si sarebbe innamorato
cogliendo un fiore che dalla sera
sarebbe diventato una primavera.
Caro compagno gli dicevano
tu sembravi un grande uomo
ti volevamo allora tanto bene
perchè ci donavi ore serene.
Caro figlio di papà
ora che il cuore hai lasciato là
un idiota ti sei mostrato
e il nostro bene si è oscurato.

L'ingegnere

Non si sa perchè ma quando la ragione
incontra la forza della passione
si svela il profondo mistero
di quel qualcosa che in un amore vero
anche un ingegnere
con cuore e testa può vedere
Mi dicono “ingegnere non puoi credere
in ciò che non puoi vedere”

eppure anche se il tuo corpo non è qui
posso con certezza dirti di “si”
perché ogni altra parte di te
è rimasta vicino e dentro di me”
Ma ingegnere cosa fa?
Raccolgo nel giardino un fiore
forse potrei trovare chissà
un po' di lei il sapore
perché in uno spazio infinito
dove tutto è piccolo o finito
ogni cosa anche invisibile viaggia
come un'onda e arriva sulla spiaggia
Se mi chiedono cos'è
di preciso non lo so
ma qualche molecola di te
sono sicuro che troverò.
Buongiorno ingegnere
cosa fa raccoglie un fiore?
si perché in esso voglio vedere
qualche molecola del mio amore
che andando nell'eternità
ha lasciato una traccia qui e là.
Tra matematica e geometria
sto cercando quella via
che ti porta a capire
perché devi proprio soffrire
quando l'integrale della felicità
ha raggiunto la massima età.
Quando fra le nuvole vedo una stella
vorrei costruire un'astronave bella
per raggiungere quelle molecole veloci
che nel cielo corrono come fuochi.
Come è bello poter pensare
che tu incontrandomi possa parlare
del nostro intenso e sincero amore
che ancora splende dentro un fiore.
Sono ingegnere, ma anch'io ho un cuore
che vorrebbe costruire un mondo migliore
con un cemento capace di legare
ogni persona che voglia amare
e realizzare un grattacielo
che arrivando fino in cielo
porti su un ampio ascensore
quello che è stato un grande amore.
Quel grande amore vissuto qua
che ancor più vorrei lasciare all'eternità.
Buongiorno ingegnere
cosa fa raccoglie un fiore?
si perché in esso voglio vedere
qualche molecola del mio amore
che andando nell'eternità
ha lasciato una traccia qui e là.

La bussola

Caro ingegnere di fianco hai sempre avuto il navigatore
non satellitare ma diventato stellare;
sapevate sempre dove volevate arrivare
e tutte le emozioni che desideravate scoprire.
E' poi scesa la notte, ma nelle tenebre
una luce viva scaccia le ombre,
tu la segui, come hai sempre fatto,
segui la strada dove eri diretto.

Sei rimasto a guidare da solo,
con mano sicura hai preso il volo
anche se nel mare immenso
alle destinazioni devi dare un senso.
Si avvicina il Natale: festa in famiglia
con l'affetto del figlio e della figlia,
ti hanno fornito le coordinate
dove non ci sono strade sbagliate.
Io sono all'antica, con l'elettronica faccio fatica,
se in qualche incrocio ti trovi sperduto
se non riesci ad andare spedito
ti sia questa bussola dono gradito.
Quella funziona col magnetismo
si muove quasi con entusiasmo
ritorna sempre nel posto indicato
ti indica il percorso da te cercato.
Quelle freccette hanno una strana magìa
tutte le incertezze ti porta via,
hanno una forza che non si vede
quasi un percorso per cercare la fede.
Un senso bello di meraviglia,
che del sapere non viene la voglia,
viene da dentro come stupore
quasi quasi venisse dal cuore.
Ci sono tante scoperte da fare
tanti posti ancora da scoprire:
indossa gli abiti da esploratore
e nuove avventure puoi affrontare.
La strada la sai, ne hai già fatta parecchia,
vai sui sentieri, lascia la vecchia,
metti le scarpe: quelle più soffici
punta la bussola nei posti felici.
Quelle freccette hanno una strana magìa
tutte le incertezze ti porta via,
hanno una forza che non si vede
quasi un percorso per cercare la fede.
Con l'augurio di un Natale sereno.

La cinghia della Giulietta

Una storia di tanti anni fa
quando ancora regnava la semplicità
in una tecnologia consolidata
che nel motore si era affermata
Sabato pomeriggio il ritorno
dopo sole e mare vissuti di giorno
la Giulietta sull'autostrada corre veloce
con il bagagliaio pieno di valigie

un motore veloce e rombante
sempre sicuro e dal suono ronzante.
La vacanza purtroppo è terminata
e il ritorno si spera sia come all'andata.
Mentre il sole del tramonto cala lento
all'improvviso ecco un tormento:
una spia rossa sul cruscotto dice attenzione
bisogna provvedere con decisione.
perchè qualcosa nel motore è successo
forse la dinamo ha girato in eccesso.
Li davanti ecco a destra un casello
cosa fare? è questo il bello.
Sangue freddo nonostante la calura
mi suggerisce di uscire senza paura
perchè qualche cosa succederà
che forse la Giulietta sistemerà.
Fuori dal casello ora che fare
a qualcosa bisogna pur pensare
e nella fortuna sperare
perché il timore sta per arrivare.
Al ritorno dal mare con la famiglia
nonna, figlia e moglie tranquilla
del marito lei sa di potersi fidare
perché ogni problema sa come affrontare.
Con uno sguardo lungimirante
ecco apparire all'orizzonte
il cartello che sembra di un'officina
trecento metri, quindi vicina.
Il motore non si è ancora spento
quindi con accortezza arrivo lento.
Suono il campanello e una signora appare
che dalla finestra dice “non so cosa fare
perché in officina il lavoro è terminato
avendo tutto il pomeriggio lavorato”.
Però aggiunge gentilmente
“mio figlio vado a chiamare
e magari un aiuto vi può dare”.
Ma il figlio dice “non posso fare niente,
la cinghia dell'alternatore è partita
ed una nuova deve essere ordinata.
Se il problema è questo qua,
sono certo che un aiuto mi darà,
“aspetti un momento” aggiungo tranquillo,
apro il bagagliaio, lo svuoto da ogni gingillo
ed una nuova cinghia sotto le valigie appare
che prima del viaggio avevo deciso di comprare.
Il meccanico è stato spiazzato
ed il motore con cura mi ha sistemato.
Lo ringrazio infinitamente
e sulla Giulietta saliamo allegramente,
perché la provvidenza ha aiutato
chi accorto la cinghia aveva procurato
prima del viaggio verso il mare
dove la vacanza dovevamo fare.
Al ritorno dal mare con la famiglia
nonna, figlia e moglie tranquilla
del marito lei sa di potersi fidare
perché ogni problema sa come affrontare.

Luca e Marco

Due bimbi di un anno o poco più
giocano insieme su e giù
non sanno ancora parlare
e Marco e Luca li devono chiamare.
Chiama Marco la signorina
e Luca muove la sua manina,
chiama Luca la maestrina
e Marco muove la sua gambina.

Nella loro testa non c'è confusione
è invece forte la sensazione
che si sentono tanto vicini
quando giocano piccolini.
Certamente fratelli si deve nascere
e invece amici diventare
ma forse non è sempre vero
e qui si rivela il mistero.
La parola non sanno ancora usare
ma coi gesti Marco e Luca sanno comunicare
e così i loro attenti genitori
conoscenza fanno dei loro tesori.
Ma fra fratelli la combinazione
crea quella inattesa situazione
di due sorelle e un fratello
che a Marco e Luca rende il mondo più bello.
se con Luca troviamo la sorella Anna
con Marco ecco Paolo e piccola Anna.
Come è bello vedere i piccoli insieme giocare
e qualche volta coi genitori tutti quanti cenare.
Certamente fratelli si deve nascere
e invece amici diventare
ma forse non è sempre vero
e qui si rivela il mistero.
Un'amicizia che dai bimbi ai genitori
così in casa come fuori
si trasmette all'improvviso
con un saluto e un dolce sorriso.
Passano gli anni e i bimbi crescono
nuove amicizie di giorno in giorno nascono
ma ecco che l'incanto è proprio avvenuto:
segno d'amicizia fra Luca e Marco cresciuto.
E i propri genitori, due Gianni con Franca e Gabriela,
hanno costruito dell'amicizia una tela
che avanti sempre andrà
anche nelle grandi difficoltà.
Certamente fratelli si deve nascere
e invece amici diventare
ma forse non è sempre vero
e qui si rivela il mistero.

Maledetto me

Perché sei qua
con me nell'aldilà?
Qui ti vedo arrivare
e non riesco a capire
non sai dove andare
e io non so cosa dire.
Così giovane eri ancora
e nella vita dovevi restare,

invece è arrivata la tua ora
e il destino la tua vita ha fatto fermare.
Il tuo corpo non ha retto
a una terapia senza effetto.
Forse quel ragazzo di talento
il farmaco appropriato
avrebbe realizzato
nella giusta via
che sulla tua malattia
avrebbe avuto il sopravvento.
Maledetto me che non l'ho aiutato
per la mia stupida arroganza.
Il suo talento ti avrebbe salvato
e tu saresti ancora nella tua stanza
con il fratellino a giocare
mentre lui ora ti sta a cercare.
Maledetto me che non capivo
che per volerti bene occorreva
guardare attorno a chi soffriva
così dell'errore avrei capito il motivo.
Ora che qui sei arrivato
la tua sorte ha tratto il dado
e per il tuo corpo evanescente
non è possibile fare niente.
Uno stupido egoismo
ha permesso alla sorte
di far vincere la morte
mentre un atto d'altruismo
ti avrebbe mantenuto nella vita
che non sarebbe qui finita.
Troppo tardi per rimediare
a un peccato da dimenticare.
Non è neppure possibile
perché sarebbe cosa difficile
comunicare con chi è ancora là
per dire che per non arrivare qua
l'arroganza bisogna rimuovere
e l'altruismo si deve promuovere
applicando quell'intelligenza
che, se c'è, va usata in ogni circostanza.
Maledetto me che non capivo
che per volerti bene occorreva
guardare attorno a chi soffriva
così dell'errore avrei capito il motivo

Nostro amico

La mattina di ogni giorno
io osservo la fotografia
della Gabriela mia
e tutto è più bello d'intorno.
E così faccio alla sera
ingrandendo la fotografia
così Gabriela diventa più vera
e la sento ancor più mia

Specchiandomi nel suo volto
riesco a parlare al mio cuore
e se mi concentro molto
sento ancor più forte il suo amore.
Forte è l'ispirazione
che ha permesso di parlare
della forte emozione
attraverso poesie da cantare,
un'ispirazione che proprio tu
Matteo, da poesia a canzone hai trasformato:
un vero amico ritrovato
da un tempo che fu.
Se l'amicizia sai coltivare
un bene grande puoi ritrovare
in ogni momento della vita
anche quando sembra finita.
Gabriela e Gianni ti salutiamo
e con affetto ti ringraziamo
per un miracolo avverato
di cui complice sei stato.
Se anche un miracolo forse non è
qualcosa di vero c'è.
Grazie a un'amicizia ritrovata
ogni mia poesia è stata musicata;
“Con te Matteo”, dice allora Gabriela,
“il mio Gianni ha scoperto la tela
di un sipario che con la canzone
al mondo può parlare della nuova passione,
e poi ancora dell nostro amore
da cui scaturisce il forte valore
di un'amicizia rinforzata
per una nuova vita ritrovata.
Se l'amicizia sai coltivare
un bene grande puoi ritrovare
in ogni momento della vita
anche quando sembra finita.

Partiti dalla stazione

Sono partiti dalla stazione
per la vita destinazione
non un viaggio in prima classe
ma su binari senza scosse.
Ingegnere di sicuro talento
con una moglie che era un incanto
non si fermavano che nei posti fioriti
che erano quelli a lei più graditi.

Durante il percorso qualche incidente
che insieme hanno risolto all'istante.
I calcoli astrusi dell'integrale
non hanno intaccato il loro morale
Hanno costruito matton su mattone
hanno messo pure le poltrone
e il treno andava senza incertezze
tra la routine e tante carezze
Poi nei figli il miracolo benedetto
che sommava il pregio perfetto
della salute e dell'intelletto
cresciuti con tanto affetto.
Ingegnere provetto hai usato cemento.
Hai calcolato pure il vento,
ma una maledetta fessura
ha fatto crollare le tue mura.
Resta soltanto solo il rimpianto
di avere amato tanto
e di avere dentro un sentimento
come un braciere che non va spento.
“Il vostro amore era l'invidia della gente”
cantava Endrigo con voce suadente
ma la certezza del vostro rapporto
va di là di ogni sicuro porto.
Sei un mago dell'intelligenza artificiale
forse non ti accorgi che può far male
se il pensiero si presenta dolente
piano piano avvelena la mente.
Sono più vecchio, con più esperienze
non sono in grado di dare certezze
ma il pensiero costante del tempo passato
ti tiene legato e puoi non vedere il creato
Resta soltanto solo il rimpianto
di avere amato tanto
e di avere dentro un sentimento
come un braciere che non va spento.

Per un vero amico

Era un pomeriggio di primavera
e la tua dolcezza si nascondeva
nella camicia chiara a tinta unita
e nella gonna che sembrava fiorita.
Una moglie da ammirare
che la primavera faceva assaporare.
All'improvviso dietro di me
il tuo sguardo sembrò chiedermi "cosa c'è"?

un turbamento vidi sul tuo viso
che nascose il dolce sorriso
perchè non riuscivi a immaginare
cosa il tuo Gianni stava per fare.
La risposta non ti potevo dire
non riuscendo a capire
se poteva nascere un'amicizia vera
in quel giorno di primavera.
Una situazione paradossale
per te difficile da interpretare.
Hai creduto che mi volessi scontrare
con quella persona con la quale
intendevo invece stabilire
un rapporto d'amicizia da capire.
Fra giganti d'intelligenza emotiva
non ci fu proprio nessuno scontro
ma un impetuoso tentativo d'incontro
che alla vera amicizia apriva la via.
S'incrociarono due sguardi profondi
e tu cercasti di capire senza parlare
perchè di me ti sapevi fidare
anche senza linguaggi chiari e tondi.
Ma intelligenza ed emotività s'incontrarono
e quando i due si allontanarono
un'intesa era stata perseguìta
che all'amicizia vera avrebbe dato vita.
Quando poi mi dicesti che avevi avuto paura
ti rassicurai che di quel che facevo ero sicuro
perchè nella mia vita dura
avevo imparato a superare ogni muro
quindi potevo a chiunque parlare
senza temere di dover sbagliare.
La forza della tua fiducia mi aveva dato vigore
per cui nulla avrei dovuto temere.
Ancora una volta la tua fiducia avevo ripagato
perchè un amico vero avevamo conquistato.
Può sembrare cosa non vera
ma da un incontro all'apparenza duro
ecco crescere nel tempo in modo sicuro
un'amicizia sempre più sincera.
Forse strana, ma certo una bella storia
da tramandare a memoria
perché la vera amicizia si può scoprire
anche quando sembra difficile capire.
Fra giganti d'intelligenza emotiva
non ci fu proprio nessuno scontro
ma un impetuoso tentativo d'incontro
che alla vera amicizia apriva la via.

Perdono universale

Potrebbero ridere di te
di te che ridevi di loro
credendo di avere tutto l'oro
e di essere il più forte.
Hai rinunciato al bene
che potevi donare in quantità
lasciando in eredità
solo il canto delle sirene.

Di te che ti credevi intelligente
ma eri solo un opportunista
perché perdevi di vista
i sentimenti della gente,
e quando in fondo arriverai
forse allora conoscerai
il bene che non porti di là
e il male che lasci di qua.
Potrebbero ridere di te
ma non lo faranno perchè
sanno che non eri il più forte
solo ti aveva arriso la sorte
Quando la macchina del tempo
la tua vita scorrerà
solo allora si saprà
in un solo momento
chi sei stato veramente
ricco no ma povero solamente
la verità sarà chiara
una realtà amara.
Forse rideranno come tu ridevi di lei
cui avevi ferito il cuore
fingendo che fosse amore
e ora non sai più chi sei;
quando scorrerai la tua vita
vedrai che quando è finita
avrai perso l'occasione
di voler bene alle persone
Di te che mandasti i figli altrui in battaglia
a combattere altri figli con la mitraglia
per difendere un patriottismo da salotto
definito da un meschino complotto,
di te che con potere ed arroganza
umiliavi le persone e toglievi ogni speranza.
Potrebbero ridere di te
ma non lo faranno perchè
sanno che non eri il più forte
Solo ti aveva arriso la sorte
Di te che il coraggio non avevi di guardare
negli occhi di chi stavi per derubare
di te cui tanti hanno affidato la speranza
tradita dalla tua indifferenza
Di te che dicevi ingiusta la vita
quando ad altri l'avevi finita
e la tua supposta sapienza
era solo vera ignoranza.
Quando il sonno ti toglierà
anche l'ultima lacrima per piangere
qualcuno potrebbe ridere
Ma non lo farà solo per pietà
Spero non ci sia nessuno
che possa ridere di me
se ho rifiutato un saluto, un bacio
o un semplice abbraccio.
Potrebbero ridere, ma non lo faranno per pietà
quando alla fine vi mancherà
anche una sola lacrima per piangere
e la forza per sorridere.

Regina e re

Una ragazza mi aveva osservato
e il mio cuore aveva conquistato;
il suo dolce cuore mi veniva donato
che Qualcuno là in alto aveva preparato.
Poi regina diventata, all'altare scelse me
così all'improvviso divenni un re.
Forse era difficile da capire
ma lei stessa mi venne a dire

"nei tuoi occhi ho visto un cuore
capace di quel vero amore
che se trovi nella vita
rende questa infinita".
Può sembrare un'illusione
che fra tante persone
una regina a me dicesse "si"
ma diventai re proprio così.
Poco denaro ma tanto amore
re e regina avevamo nel cuore
quei beni preziosi da conservare
perchè ci avevano fatti innamorare.
Girando per le vie della città
con una regina al proprio fianco
in ogni dove stessimo andando
mi chiedevo s'ero davvero re chissà.
E' stato bello mia regina
averti al mio fianco sempre vicina
i miei occhi ti vedevano bella
ma nel tuo cuore eri una stella.
Ora girando per la città
la gente mi chiede "dove va?"
mi scusi ma non vedo la sua regina
che era al suo fianco ogni giorno dalla mattina.
Vi ringrazio ma vi debbo dire
che la mia regina potete scoprire
solamente nel mio cuore
che sa trattenere un forte dolore
Quando una regina se ne va
lungo il cammino dell'eternità
certo soffre il cuore del suo re
ma nella mente lei ancora c'è
e nei nostri figli ancora posso trovare
il segno di un intenso amore
che ancora vive nel mio cuore
così alla mia regina posso ancora parlare.
Girando per le vie della città
con una regina al proprio fianco
in ogni dove stessimo andando
mi chiedevo s'ero davvero re chissà.

Resurrezione

Guardo nell'album ogni fotografia
e vedo la vita con Gabriela mia
ad ogni alba che arrivava
insieme la vita si rinnovava.
Ti ho pensato tutto il giorno
e di notte mi sei venuta attorno
così dopo la tua dipartita
ho ritrovato la tua vita.

La mia mente ti pensava là
ma ho creduto che fossi qua.
Un sogno vero e inaspettato
che al risveglio mi ha suscitato
la forte convinzione
che fosse una resurrezione.
Se Lui è risorto, mi son detto
"anche tu accanto al letto
sei diventata di nuovo viva
per un bacio e una visita furtiva".
In questo sogno eri proprio tu,
se anche il tuo corpo non c'è più
tutto il resto di te
era risorto dentro di me.
Resurrezione dentro il cuore
uno scrigno che conserva l'amore.
Bello pensare che se il corpo non c'è più
la tua anima risorge quaggiù.
Un vero miracolo dell'amore
che del tuo corpo lascia il sapore
facendo nascere la convinzione
che questa sia vera resurrezione.
Spesso mi chiedo perché
sei arrivata proprio a me
quando allora ti ho incontrata
e la mia vita è cambiata.
Magia del destino ci fece incontrare
per poi farci innamorare.
Forse anche allora siamo risorti
sempre più vivi e più forti
per una vita rinnovata
come l'avevamo desiderata.
Resurrezione significa rinascere
e ogni giorno anche crescere
in un percorso quotidiano
dove Lui tende la mano
fino a quando arrivi lassù
e il tuo corpo qui non c'è più.
Resurrezione dentro il cuore
uno scrigno che conserva l'amore.
Bello pensare che se il corpo non c'è più
la tua anima risorge quaggiù.

Senza parlare

Un attimo prima e non ti avrei sfiorato
un attimo dopo e ti avrei perduto
ma in quel preciso attimo ti ho incontrato
e così il nostro miracolo è avvenuto.
Sembra impossibile ma è vero
che la vita sia un mistero,
basta un attimo fuggente
e puoi trovare tutto o niente.

E' così che la buona sorte
ha deciso di farci incontrare
costruendo quel legame forte
per un amore particolare.
Schivi e gelosi della nostra intimità
abbiamo costruito un modello che in realtà
fosse capace di parlare al mondo
anche nel silenzio più profondo,
un linguaggio senza parole
che nasce nel profondo del cuore.
Proprio come un neonato che non sa parlare
ma riesce con i gesti a comunicare.
Quando ami non serve parlare,
sono gli occhi a osservare
perchè la mente possa scoprire
cosa a quella persona vuoi dire
e come al mondo comunicare.
Forse una comune timidezza
o un'innata riservatezza
custodiva quel linguaggio
capace di ogni messaggio.
Uno sguardo al nostro viso
e sui nostri occhi compariva un sorriso
che diceva cosa dovevamo fare
senza con la parola dover comunicare.
Più volte ci siamo chiesti chi è
che sa farci parlare così.
Qualcuno avrebbe spiegato il perché
ma nessuno quaggiù la questione chiarì'.
E' una presenza interiore
che al linguaggio dà vigore
e al mondo esteriore
mostra il nostro grande amore
presentando quel modello
che per noi è stato ricco e tanto bello.
Quando ami non serve parlare,
sono gli occhi a osservare
perchè la mente possa scoprire
cosa a quella persona vuoi dire
e come al mondo comunicare.

Squilla il telefono

Quando il telefono squilla al mattino
so chi è: il mio bambino
che mi chiede come stai papà
se vuoi venire eccomi qua
possiamo prenderci un caffè
così faccio colazione con te.
Se il telefono squilla alla sera
io conosco quella bambina sincera

che al suo papà vuole parlare
per poterlo poi ascoltare
in un colloquio a tu per tu
che la mamma fa sentire quaggiù.
E durante tutta la giornata
Anna e Luca non vi sembrerà vero
ma alla vostra mamma va il mio pensiero
anche se non sarà una telefonata.
Del nostro legame forte
la vostra mamma ringraziamo
una dolce persona che la sorte
ci ha donato e alla quale dico "ti amo"
al mattino che sembra primavera
e quando poi si fa sera.
Che volete? è un legame troppo forte
quello che ci ha donato la sorte
un legame che al dolore resiste
e in ogni momento ci assiste.
Inutile dire che Gabriela è qui con noi
lo so io e lo sapete anche voi
perché in ogni cosa che facciamo
il suo sguardo dai dolci occhi ritroviamo
ed è tanto bello immaginare
che la sua dolcezza possiamo gustare
perchè c'è dentro il nostro cuore
quel sentimento che chiamiamo amore.
In ogni momento della giornata
quella tenerezza in lei innata
in ogni nostro gesto assaporiamo
e così teneramente la ricordiamo.
Del nostro legame forte
la vostra mamma ringraziamo
una dolce persona che la sorte
ci ha donato e alla quale dico "ti amo"
al mattino che sembra primavera
e quando poi si fa sera.

Tre alberelli

Ho visto nel bosco tre alberelli
avevano radici che eran germogli
li ho visti spostarsi, può sembrare non vero,
verso un bel prato vicino ad un sentiero.
Erano piante per frutti speciali
di varietà che non hanno uguali
le loro sementi le avevan piantate
Anna e Luca in aiuole fiorite.

Eran vivaci, correvano intorno
facevano luce come il sole di giorno
e la terra si apriva lieve
come se fosse coperta di neve.
Li curava un giardiniere
molto esperto del mestiere
che nutriva le loro tenere foglie
e soddisfaceva le loro voglie.
Il sentiero era in salita
il giardiniere faceva un pò fatica
ma con l'amore che provava
sosteneva ogni prova.
Sempre pronto ad estirpare ogni erbaccia
di ogni attenzione era sempre in caccia
perchè nel terreno con le loro radici
crescessero forti e insieme felici.
E quando alla sera si era tutto quietato
il giardiniere ripensava al passato
al tempo che lui era quercia assieme al roseto
per dare dei frutti di sapore perfetto.
Ho visto nel bosco tre alberelli
avevano radici che eran germogli
li ho visti spostarsi, può sembrare non vero,
verso un bel prato vicino ad un sentiero.
Seguiamo tutti il ritmo delle stagioni
al loro variare proviamo emozioni
e quando il giorno diventa più breve
cerchiamo nella notte un respiro più lieve.
Con Enea futuro capitano
alla scoperta di un mondo lontano
con Emma e Dora nella scialuppa
fanno davvero una bella truppa.
Resta costante l'amore di un nonno
che per la truppa si toglie anche il sonno
e che è presente ad ogni chiamata
come se fosse una serenata.
Ho visto nel bosco tre alberelli
avevano radici che eran germogli
li ho visti spostarsi, può sembrare non vero,
verso un bel prato vicino ad un sentiero.

Voi medici

Ditemi cosa c'è che non va
e guardiamo con tranquillità.
Così parla il medico amico
senza risparmiare un sorriso
affinché la fiducia apra la porta
alla soluzione d'ogni situazione storta.
Per ogni problema ecco lo specialista
che dà ai nostri occhi la giusta vista.

Signora mi dica davvero come si sente;
la dottoressa scruta i miei occhi e con la parola
mi sussurra che non sarò sola
perché con me sarà sempre presente
e poi sappia che nel dolore della terapia
suo marito innamorato avrà a farle compagnia.
Con le nostre forze cercheremo di sanare
il suo sangue: tutto ciò che potremo fare.
Sembra strano ma di certo l'empatia
se non distrugge però allevia la malattia
nel rapporto di fiducia fra medico e paziente
che rende il dolore meno insistente.
E tu carissimo come va il tuo cuore
ti è passato quel fastidioso dolore?
Stai tranquillo e vedrai che andrà meglio
te ne accorgerai al mattino ad ogni risveglio.
Stai solo attento a non strafare
così il tuo corpo potrai governare.
E' importante ch'io ti possa insegnare
come ciò che hai dentro tu sappia ascoltare.
Ematologo, urologo, internista,
cardiologo, chirurgo o anche dentista,
non importa chi tu sia
e qual è del protocollo la strategia,
più importante è l'approccio umano
che al paziente tende la mano
per affrontare ogni questione
affidata alla tua professione
C'è chi dice che la medicina
rinnova l'anima ogni mattina.
Ciò che importa è l'impegno nel ricercare
farmaci nuovi da impiegare
per rendere più efficace la cura
del paziente che ha sempre un po' paura.
Sono queste le vere armi di pace
che a virus e batteri fanno la guerra
perché il bene della salute
sia salvaguardato in una solida serra.
E tu chirurgo cosa stai facendo
mentre io sto dormendo?
Caro medico ti voglio bene
quando so che con amore
tu vuoi lenire tutte le pene
di me paziente che chiedo calore
e l'affetto di quella persona
che ha giurato d'essere buona.
Se di ciò hai capito l'essenza
più efficace sarà la tua presenza.
Sembra strano ma di certo l'empatia
se non distrugge almeno allevia la malattia
nel rapporto di fiducia fra medico e paziente
che rende il dolore meno insistente.

Volare nella musica

Camminare sulla sabbia in riva al mare
e sentire l'acqua sulla spiaggia ondeggiare
è come ascoltare una musica che suona
per farti danzare con la donna del tuo cuore.
Sarà fortuna, sarà il destino, chi lo sa?
ma compagni di viaggio ci siam dati felicità.
Quando ci siamo incontrati
io una roccia e tu uno scrigno siamo diventati:

una roccia che sorregge il suo amore
conservato nello scrigno di un dolce cuore:
uno scrigno scolpito nella roccia
dove né il freddo né la pioggia
può alterare quel gioiello
che la nostra vita insieme
ha reso prezioso e sempre più bello.
E con la musica che suonava
ti davo la mia mano e tu mi volavi attorno
come una farfalla profumata di giorno
e quando il ritmo della musica rallentava
io ti abbracciavo stretta
e il nostro ballo più dolce diventava.
Prenderti per mano nella musica e farti volare
come una farfalla che nell'aria sa andare
e poi, quando la musica diventa poesia,
stringerti fra le mie braccia per sentirti mia.
Provare una strana sensazione,
quella di una roccia che pur si muove
in una danza sulle onde del mare
perchè il tuo cuore viva una forte emozione.
Quando poi la nave le onde del mare solcava
ti prendevo per mano mentre la musica suonava
e fissandoti gli occhi ti facevo ruotare in allegria
seguendo il ritmo di chitarra, pianoforte e batteria;
se poi la musica il ritmo cambiava
e lenta diventava
il tuo corpo al mio avvicinavo con amore
perché la musica entrasse nel nostro cuore.
Se qualcuno si stupiva che sapessimo danzare
rispondevo che sono corpo e mente a ispirare
perché quando una bella musica ti circonda
la dolce creatura vicino a te si muove come un'onda.
Prenderti per mano nella musica e farti volare
come una farfalla che nell'aria sa andare
e poi, quando la musica diventa poesia,
stringerti fra le mie braccia per sentirti mia.